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C’era una volta un bosco incantato…

C’era una volta un bosco incantato… è sempre l’inizio di una favola, vero?

Invece qui un bosco c’è sul serio e a renderlo un luogo fiabesco è il suo contenere una vigna! E in questo terreno quasi quasi magico, ad aggiungere altra polvere di fata, troviamo un vitigno raro, la Lumassina, gemma bianca del Savonese, che ora è quasi scomparsa dopo essere stata caratteristica della zona.

Questa bacca ligure, come un fiore poco comune, ha bisogno di attenzioni particolari e le ha trovate in quelle di Sara e Mauro, due ragazzi innamorati del vino, di questo vino, e del loro terreno così speciale.

Lo si capisce dalla passione che traspare dalle loro parole quando parlano del loro duro lavoro, dalla delicatezza e dalla cura con cui si dedicano al vitigno preoccupandosi letteralmente di una pianta alla volta, senza alcun trattamento ovviamente, nel pieno rispetto della storia di queste viti che in alcuni casi raggiungono i novant’anni.

Mauro e Sara colgono i grappoli come pepite d’oro tolte da questo terreno aspro, selvaggio, WILD insomma!, e li fanno arrivare in cantina, dove fermentano sui lieviti dell’uva, a contatto con le bucce per quasi dieci giorni.

Il lieto fine della nostra favola vede la Lumassina riposare, come la Bella Addormentata, per circa un anno nel legno per poi riprendere vita nelle poche, preziose, bottiglie che portano con sé i sentori del mare, da una parte, e del bosco e della terra, dall’altra.

Questo vino così particolare ha un posto speciale, da Wild, su un palco dedicato a quel ‘vitigno sperduto’, come i bimbi della fiaba di Peter Pan, e ai ricordi di Camilla di una giornata passata a chiacchierare con Sara e Mauro, ritrovando la sua stessa passione per il vino, la letteratura, l’arte, con gli occhi pieni di stupore e sopresa per la capacità che ha quel bosco fatato di mostrare il proprio tesoro, l’antica vigna, come aprendo uno scrigno davanti agli occhi di chi è in grado di spingersi un po’ più in là rispetto ai sentieri tracciati.

Una via, quella al di là dei luoghi comuni, che ha contribuito a tracciare Alice Feiring con il suo ormai celebre ‘Vino Naturale Per Tutti’, uno dei testi fondamentali della libreria dell’enoteca e che non dovrebbe mancare a nessun Wild drinker.

Chi si approccia al movimento dei vini naturali, esplosivo nell’enologia come il Punk rock fu nel canone della musica dell’epoca, troverà la guida perfetta, con le parole chiave di questo mondo affascinante, tutti i falsi miti da sfatare, un elenco imprescindibile di produttori e dei vini da non perdere, le principali fiere e alcuni consigli pratici in un libro capace di essere una guida e una lettura divertente allo stesso tempo.

Un libro che sa come appassionare il lettore, insomma, esattamente quello che cerchiamo di fare da Wild quando vi parliamo del vino che avete del bicchiere, senza darvi sentieri tracciati ma portandovi mano nella mano in un bosco, in cui i colori che vedrete e i sapori che sentirete saranno i vostri, e non quelli che vi potremmo suggerire, come vostra sarà l’esperienza di gustare, e non semplicemente degustare, un vino da Wild!

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